Intervengono:  Rosa Barone, presidente della Commissione regionale per il contrasto della criminalità organizzata in Puglia, Domenico De Facendis, presidente del Tribunale di Bari, Rossella Diana, Referente Puglia dell’Ufficio scolastico regionale, Fabio Losito, ex assessore alle politiche educative e giovanile del Comune di Bari, la regista e attrice della compagnia teatrale Fibre Parallele Licia Lanera, Rosa Vaglio- Associazione Diritti al Sud, Paolo Ferrara, responsabile comunicazione della Fondazione Terre des Hommes Italia, Antonella Ardito, prima cronista barese ad aver raccontato Radio Kreattiva, Paolo Lattanzio - ideatore di Radio Kreattiva.

Intervengono, appoggiando come avviene da dieci anni il percorso, i parenti delle vittime di mafia, Tilde Montinaro, Pinuccio Fazio, Daniela MarconeFlavia Famà, Alessandro Tedesco.

 

Qui i link alla maratona radiofonica 2017. Buon ascolto!

 

Prima parte:

Seconda parte:

Terza parte:

Quarta parte:

 

 

 

 

Torna la maratona radiofonica di Radio Kreattiva, la prima web radio scolastica antimafia nata nel 2006 nei vicoli di Bari vecchia e poi cresciuta a livello regionale.

Protagonismo giovanile, quotidiano contrasto a tutte le mafie e difesa dei diritti passano attraverso i microfoni di Radio Kreattiva grazie alla voce e alle idee di ragazzi e ragazze che si confrontano con l’impegno di uomini e donne che ogni giorno sono impegnati a rendere il mondo un posto meno ingiusto.

“Kreattiva ha diffuso nelle scuole pugliesi l’idea di antimafia sociale, sviluppando relazioni e racconti non con il solo obiettivo della memoria, ma con l’idea di praticare un vero cambiamento quotidiano dal basso nella società.

Fare web radio, creare eventi, coinvolgere i giovani, mobilitare la società. Questi sono gli obiettivi per i quali da più di 10 anni siamo sul territorio per combattere le mafie e tutte le zone grigie che devastano il nostro futuro”, spiega Paolo Lattanzio – ideatore del progetto.

“Crediamo anzi che sia necessario fare un passo in più e andare verso una forma di antimafia diffusa per cui ogni individuo ed ogni gruppo sia un presidio costante, quotidiano e severo contro la deriva mafiosa. I nostri linguaggi, per praticare, percorsi di antimafia diffusa sono la creatività, la partecipazione, il protagonismo, la valorizzazione dei talenti”, conclude Lattanzio.

 

Radio Kreattiva per l’occasione presenterà la storica maratona radiofonica, una lunga trasmissione in onda suwww.radiokreattiva.net e sulla pagina Facebook della web radio a partire dalle 15.00 del 23 maggio.

Nata nel 2006 da un progetto dell’associazione culturale Kreattiva e dall’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità del Comune di Bari guidata da Stefano Fumarulo e Angelo Pansini dell’amministrazione Emiliano, è stata per anni il simbolo della Bari antimafia. Gestito interamente dagli adolescenti delle scuole di Bari e di Puglia, interconnessi attraverso la web radio stessa, e divenuto collettore nazionale delle voci dell’antimafia, il progetto ha ottenuto negli anni numerosi premi e riconoscimenti fino a diventare un modello di partecipazione e attivazione dei ragazzi e delle ragazze replicato dall’Autorità Garante per l’infanzia e l’Adolescenza guidata da Vincenzo Spadafora nel 2015.

La web radio oggi riparte attraverso la partnership con la Fondazione Terre des Hommes Italia per il progetto INDIFESA NETWORK, vincitore del bando contro la violenza del Dipartimento Pari Opportunità. Indifesa network sarà la prima rete di scuole e comuni contro la discriminazione, lo stereotipo e la violenza di genere. Motore del progetto saranno i ragazzi del network di Radio Indifesa, creato da Radio Kreattiva e che attiverà 4 redazioni (Foggia, Bari, Lecce-Maglie, Taranto) nella creazione di percorsi educativi sui temi della legalità e del contrasto agli stereotipi di genere.

Associazione Kreattiva conferma l’impegno nel portare l’innovazione sociale in Puglia, attirando idee, partner e finanziamenti nazionali e continuando a ricercare un dialogo con gli Enti locali, sperando in una risposta positiva a tutti i livelli.

Il 23 maggio, durante la trasmissione, saranno ospiti ai microfoni di Radio Kreattiva Rosa Barone, presidente della Commissione regionale per il contrasto della criminalità organizzata in Puglia, Domenico De Facendis, presidente del Tribunale di Bari, Rossella Diana, Referente Puglia dell’Ufficio scolastico regionale, Fabio Losito, ex assessore alle politiche educative e giovanile del Comune di Bari, la regista e attrice della compagnia teatrale Fibre Parallele Licia Lanera.

Interverranno, appoggiando come avviene da dieci anni il percorso, i parenti delle vittime di mafia, Tilde Montinaro, Pinuccio Fazio, Daniela MarconeFlavia Famà.

Altri ospiti e testimonianze vanno aggiungendosi di ora in ora.

La maratona contro le mafie del 2017 ha un senso particolare, e porta dentro di se non solo il dolore per la scomparsa di un compagno di strada importante e amatissimo come Stefano Fumarulo, ma rilancerà lo spirito di agitazione culturale e di costruzione di esperienze di legalità, a partire dalla nostra città che tende spesso a trascurare il portato rivoluzionario dei suoi figli migliori.

L’intera trasmissione potrà essere ascoltata sul sito www.radiokreattiva.net e sulla pagina Facebook RadioKreattiva Bari

Per informazioni

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3935659142 – Paolo Lattanzio

Torna la maratona radiofonica di Radio Kreattiva, la prima web radio scolastica antimafia nata nel 2006 nei vicoli di Bari vecchia e poi cresciuta a livello regionale.

Il 23 maggio, durante la trasmissione, interverranno numerosi ospiti impegnati a livello locale e nazionale nel contrasto ad ogni forma di mafia per la promozione dei diritti umani. 

L'appuntamento è alle 15 sul sito www.radiokreattiva.net e sulla pagina Facebook RadioKreattiva Bari.

Presentato a Roma il documento di proposta al Governo e al Parlamento per garantire i Livelli essenziali delle prestazioni per l'infanzia e l' adolescenza

Di Antonella Grandolfo e Fabrizio Tamma

"L'inizio di una nuova tappa". E'stata definita così la giornata del 30 marzo dalla coordinatrice della rete "Batti il cinque", promotrice insieme all'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza di un documento di proposta incentrato sulla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) concernenti i diritti civili e sociali dei minorenni, previsti dalla Costituzione. Il lavoro, elaborato con un approccio partecipato che ha coinvolto associazioni, garanti regionali ed esperti del settore, nasce con lo scopo di eliminare il dislivello di accesso ai diritti ed ai servizi presente in Italia e si sviluppa attorno a tre "P": Provision, Protection & Partecipation. È proprio in merito a quest'ultima che vogliamo spendere qualche parola. La partecipazione al giorno d'oggi è essenziale per alimentare il nostro futuro! Costruire un castello in aria senza le fondamenta equivarrebbe a costruire il nostro futuro senza un minimo d'interesse per quello in cui crediamo e per cui dovremmo combattere, ovvero una carta che attesti i nostri diritti di minorenni. Il progetto è stato formulato tenendo conto degli otto raggruppamenti dei diritti della CRC:

1) misure generali di attuazione dei diritti dell' infanzia;
2) definizione di minorenne;
3) principi generali: vita, sopravvivenza ,sviluppo, non discriminazione, ascolto e partecipazione;
4) diritti civili e libertà;
5) ambiente familiare;
6) salute e assistenza;
7) educazione, tempo libero e attività culturali;
8) misure speciali per la tutela dei minorenni.
Durante la conferenza, il garante per l' infanzia e l' adolescenza, Vincenzo Spadafora, ci spiegava come questo documento di proposte fosse nato dalla volontà di "portare tutti i minorenni allo stesso nastro di partenza per dare il via al progresso, in modo tale da avere pari opportunità sganciate dall'appartenenza sociale". "La molla che ha permesso di catapultarci nella stesura del documento" – raccontava - “è stata la quantità di volti, storie e quindi di persone che, nonostante le varie tangibili realtà differenti, tutti chiedevano un maggiore accesso alla partecipazione"! É proprio questo l'obiettivo prefissato: garantire una certa uniformità e omogeneità in Italia! Ma tutto questo come è possibile? A tal proposito il ministro Maria Elena Boschi attribuisce alla scuola il compito di limitare la dispersione con un giusto programma integrativo e di attuare una discussa flessibilità nello studio e quindi nell' arricchimento formativo. Un ruolo altrettanto importante è quello che il ministro attribuisce all'attività ludica. Il gioco è essenziale nello sviluppo fisico, intellettuale, emozionale e sociale di ogni bambino in quanto è proprio grazie a questo che si sviluppa la socialità, la logica e la creatività!

"Due velocità differenti", ha commentato invece il costituzionalista Prof. Morrone, che alla conferenza ha mantenuto una linea dura sull'inefficienza dello Stato e le poche risorse investite a favore dei minorenni che, in questi anni, hanno appunto viaggiato su velocità molto inferiori rispetto alle parole quasi utopiche che troviamo nella Costituzione.

Dalle interviste che noi ragazzi di Radio Kreattiva abbiamo realizzato con i protagonisti di questa conferenza è emerso che i problemi maggiori che creano un divario tra ragazzi, dal Nord al Sud Italia, siano una forte povertà materiale (che in alcuni casi non permette neanche di garantire due pasti al giorno ad alcune famiglie) e la mancanza di luoghi, tempi e risorse che le istituzioni mettono a disposizione per attività associative e aggregative dei ragazzi e delle ragazze. Di questo abbiamo parlato con Liviana Marelli, coordinatrice della rete "Batti il cinque", promotrice di questo documento di proposta, che ha rimarcato la necessità di dare ai minorenni l'opportunità di diventare cittadini attivi responsabilizzandosi, mettendosi in gioco.

In conclusione di conferenza si è parlato inoltre dell'ambizione, ovvero del desiderio vivo di ottenere quel qualcosa che può fare la differenza! Non si parla solo di desiderio ma anche di speranza che un domani si possa vivere in un mondo migliore e tranquillo basato sulla serenità, sia economica ma soprattutto sociale, di ogni bambino! Ovviamente si dovrà fare tutto con calma, passo dopo passo, in modo tale da non commettere inutili errori di distrazione! E’ anche questo che il professore Morrone alla fine del suo intervento voleva intendere con l'espressione " mettere al mondo le nuove generazioni non è un affare privato!" .

Mirare al futuro partendo dal presente, mettendosi in gioco e partecipando, è il compito che ci è stato affidato in questa grandiosa giornata dedicata interamente al minorenne, non solo in quanto essere umano da proteggere e tutelare ma soprattutto come soggetto dotato di competenze da sviluppare e rafforzare e da mettere a disposizione della società!

Ascolta le nostre interviste!