Napolitano ricorda Falcone
May 24, 2008 12:04 am AggiornamentiPALERMO - Da un lato il dolore e la commozione per la perdita immensa, dall’altro la gioia per la speranza rappresentata dai tanti giovani accorsi nell’aula bunker di Palermo. E’ tutto in questi due stati d’animo il senso delle commemorazioni per il 16 anniversario della morte di Giovanni Falcone in corso oggi nel capoluogo siciliano. da repubblica.it“C’e’ una generazione nuova, diversa dalle altre perché ha non solo la speranza del riscatto ma la fiducia nel successo”, ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano riferendosi alle migliaia di ragazzi provenienti da tutta Italia assiepati nell’aula bunker del carcere Ucciardone. “Andiamo avanti nella lotta alla mafia. I primi passi sono già stati fatti in Consiglio dei Ministri e altri ne faremo ancora per combattere i boss”, ha proseguito il Guardasigilli.
Il presidente della Repubblica non è presente alla cerimonia, ma ha fatto recapitare a Maria Falcone, presidente della Fondazione ‘Giovanni e Francesca Falcone’ un suo messaggio. Sedici anni fa, il “barbaro agguato di Capaci”, in cui furono uccisi Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della sua scorta, ricorda il capo dello Stato, segnò “un terribile attacco alle istituzioni dello Stato” da parte della mafia. Al quale però lo Stato “seppe reagire adeguatamente” nel segno dell’unità. “L’impegno e la partecipazione di allora - sottolinea ancora Napolitano - non possono subire flessioni, non è consentito ridurre il livello di attenzione rispetto” alla mafia, “un fenomeno pervasivo, pronto ad attuare le strategie più sofisticate per insinuarsi nella società minandone la vita democratica, la coesione e il progresso”.
Insieme ad Alfano, per ricordare la strage di Capaci, è presente all’Ucciardone anche il procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso. “Dobbiamo essere noi a preparare il terreno ai giovani che saranno la classe dirigente del domani, noi col nostro esempio di impegno e legalità e dobbiamo tenere ancorati i ragazzi alla nostra terra”, ha sottolineato il magistrato. “Rivivere giorni come questi - ha aggiunto - significa tornare a provare rabbia e disperazione, ma anche ricordare un amico con la speranza che oggi ha rischiararci sia una luce diversa”.


