I bambini della Principessa di Piemonte raccontano quanto appreso sull ex manifattura dei tabacchi

9:22 am Aggiornamenti, Audio, Bari, Didattica, Media, Progetto, Radio

Oggi 29 Aprile siamo usciti di nuovo con la maestra Cristina Domenico Andrea di Radio Krettiva alla ricerca di persone disponibili a dedicarci un po’ di tempo per approfondire le notizie sulla manifattura .La prima persona che abbiamo intervistato è stato un artigiano che riparava elettrodomestici e stufe , alla fine di via Ettore Fieramosca ci ha dato molte notizie sia sull’edificio che sulle tabacchine.

La sua attività è incominciata nel 1955 e la manifattura era ancora in funzione ,anzi ci ha riferito che ha continuato fino al 1960; il signore ricordava che le tabacchine erano gia a lavoro quando apriva il suo negozio , ricordava che alle 11:30 suonava la prima sirena per la pausa e alle 16 :00 la seconda sirena più lunga che indicava la sospensione del lavoro. La cosa che ci ha colpito di più è la descrizione degli odori che si diffondevano nel quartiere : il profumo delle foglie di tabacchi l’ odore del cibo all’ ora della mensa ed in alcune zone puzza di macchinari e di olio . All’interno il suo odore era nauseabondo e nessuno poteva entrarci . Non c’erano le attuali misure di sicurezza , se succedeva qualche incidente non accorrevano giornalisti .Il tribunale non esisteva ancora ,era un campo dove i bambini giocavano a calcio, successivamente siamo entrati nel mercato e abbiamo intervistato una macellaia e un fruttivendolo. La prima a parlare e stata la macellaia che ci ha detto che si trovava abbastanza bene anche se le rivendite erano molto ammassate ; si lamentava però del danno ricevuto dagli ipermercati che la costringeva a lavorare anche la domenica .La stessa macellaia ci indicò una vecchia fruttivendola di nome Melina che, per la sua età, ci poteva aiutare nella ricerca. Dopo avere trovato la signora Melina abbiamo visto che questa era una vecchietta molto anziana, non molto alta, con pochi capelli che nascondeva con un fazzoletto, sofferente, la quale ormai andava saltuariamente al mercato essendo vedova, ad aiutare il figlio che ci presentò. Questo signore,Tonio ha lavorato con il padre dall’età di 6 anni e ci ha descritto la cattiva manutenzione del mercato: molta sporcizia,pavimento rotto,assenza di servizi igienici e il rischio di malattia per l’abbandono dell’ altra metà della Manifattura. Abbiamo proseguito la vi sita nel giardino e la prima cosa che siamo andati a controllare è stata la fontana: era molta sporca, abbandonata, l’acqua non scorreva più ,sembrava una palude tanto che la maestra ci ha fatto allontanare per evitare punture di insetti. Abbiamo individuato due vecchietti seduti sulla panchina e siamo andati ad intervistarli. Abbiamo scoperto che nella zona abbandonata della Manifattura vi era una sala da ballo dove si recava a ballare la nonna del nostro amico Antonio e, inoltre, le sale del famoso cinema “Giardino” dove invece si recava la nonna di un altro nostro compagno, Alessio. Dovevano essere locali bellissimi perché si celebravano anche i matrimoni. I due vecchietti manifestavano molta nostalgia di quei tempi mentre osservavano che non avevano un posto decente per incontrarsi, visto che il giardinetto era molto malmesso con due bagni sporchi e a pagamento. Ci hanno inoltre indicato tutta l’impalcatura che avvolge il mercato che da 3 anni aspetta i lavori mai fatti che nel frattempo però pesano sulle tasse dei cittadini; e poi tutti i locali del piano superiore che si affacciano su via Ravanas utilizzati dalla malavita locale per spaccio di merci illecite. Dopo quest’ultima notizia cosi pesante siamo rientrati in classe per raccogliere le nostre idee.

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