LA MAFIA “VISTA” DAI BAMBINI
February 20, 2008 Aggiornamenti, Bari, Progetto No CommentsSabato 16 e lunedì 18 febbraio abbiamo introdotto il modulo inerente la mafia alla scuola Piccinni. Per l’occasione, considerando la delicatezza e l’importanza dell’argomento e soprattutto dovendone parlare a bambini di quarta elementare, sono intervenuti due membri dell’agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità, l’avv. Angelo Pansini e il dott. Stefano Fumarulo, supporti preziosi per noi e ospiti molto graditi per i bambini. Prima di tutto abbiamo cercato di capire cosa i bambini intendono per mafia, se ne avessero mai sentito parlare prima, se ne capiscono la pericolosità e l’estensione del fenomeno. Abbiamo chiesto loro se hanno mai sentito parlare di omertà, alcuni hanno cercato il significato del termine sul vocabolario e alla fine hanno tutti concordato che di fronte a determinati episodi sarebbe giusto denunciare (o nel loro piccolo mondo “dirlo ai genitori”). Più o meno tutti i bambini hanno una loro idea di mafia, ma molto spesso viene associata a varie forme di violenza e/o violazione dell’infanzia, più che altro ai rapimenti di bambini. Molti hanno parlato, invece, dello spaccio di droga e non sono mancati i più “informati” e attenti all’attualità che sanno anche che la mafia si occupa della compravendita di armi e delle estorsioni. Un elemento, a mio avviso sconcertante, emerso e comune a tutti è l’attrattiva esercitata dalla fiction “Il capo dei capi” sui bambini…l’hanno vista ed è rimasta impressa davvero a tutti; i bambini sono affascinati dalla figura potente di Riina, hanno posto numerose domande sulla sua vita, sulla scalata al potere mafioso, sulla sua vita attuale in carcere; nutrono grandi curiosità su questo “personaggio”. In questo, dunque, Angelo e Stefano si sono rivelati preziosissimi ed efficaci nello smontare letteralmente le fantasie e gli entusiasmi nati intorno al capo dei capi: hanno parlato, in modo semplice ma realistico, della realtà mafiosa, dei danni che provoca, delle vittime che continua a mietere, del dolore e del terrore che semina….e i bambini li hanno ascoltati attenti e partecipi più che mai. Speriamo, dunque, di essere riusciti a far capire loro che quel processo di mitizzazione del capo mafioso deve cessare immediatamente.
Grazia


