Diritti bambino

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La scorsa settimana il lavoro in classe sui Diritti del bambino è stato più interessante del solito.

Con i bimbi della scuola Principessa di Piemonte si è utilizzato un metodo divertente e funzionale: la tecnica della narrazione per immagini; sono state presentate ai bimbi alcune vignette rappresentanti le tre giornate - tipo di un bambino ricco, un bambino povero e un bambino africano. In questo modo, mediante il confronto tra le tre narrazioni i bambini hanno potuto comprendere, attraverso un’attività ludica, la complessità della vita dei bambini appartenenti ai paesi sottosviluppati, le loro difficoltà e la povertà in cui vivono. Inoltre si è discusso con loro sull’importanza dell’apprezzare anche le piccole cose che ognuno di noi possiede come, per esempio, il “piatto caldo” ogni giorno e di saper dire grazie per i beni, anche piccoli, che si hanno.

Alla scuola Garibaldi, invece, si è discusso con i bambini sul concetto di emarginazione. Anche nel loro caso sono state utilizzate delle attività ludiche. Per quanto riguarda l’acquisizione del concetto “neutro” di margine è stato somministrato il test di associazione verbale per poter effettuare l’analisi del linguaggio e per far emergere la matrice cognitiva che poi ha permesso ai bambini di affrontare il complesso discorso della marginalità - emarginazione. Per far comprendere a tutti il senso spaziale del margine è stato utilizzato un gioco di simulazione: in palestra i bambini ad un segnale stabilito dovevano impadronirsi di un cerchio ginnico il cui numero era però inferiore al numero effettivo dei partecipanti, quindi alcuni di loro rimanevano fuori, rappresentando “l’emarginato”; alla fine del gioco è stato richiesto un feedback ottenuto attraverso la rielaborazione dei vissuti e la condivisione delle emozioni provate sia da chi era rimasto fuori dal gioco e chi invece rappresentava colui che emargina.

Con i bambini della scuola Moro è stato untilizzato il “problem - solving”: la tecnica di risoluzione dei problemi ed è stato realizzato un talk - show. La tecnica di soluzione dei problemi prevede la discussione di una situazione problematica, e, quindi, alcune situazioni vissute dai bambini i cui diritti vengono violati sono diventate oggetto di dibattito, e, con la successiva fase del “brainstorming”, sono state approfondite tutte le possibili soluzioni e infine tutti insieme hanno consapevolmente discusso su quali fossero le più appropriate nell’ambito dei valori dettati dalla legalità.

E’ stato un lavoro molto piacevole che ha visto i bambini di tutte le classi davvero coinvolti e seriamente impegnati nei i lavori proposti.

Maria Teresa