Presentato a Roma il documento di proposta al Governo e al Parlamento per garantire i Livelli essenziali delle prestazioni per l’infanzia e l’ adolescenza

Di Antonella Grandolfo e Fabrizio Tamma

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“L’inizio di una nuova tappa”. E’stata definita così la giornata del 30 marzo dalla coordinatrice della rete “Batti il cinque”, promotrice insieme all’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza di un documento di proposta incentrato sulla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) concernenti i diritti civili e sociali dei minorenni, previsti dalla Costituzione. Il lavoro, elaborato con un approccio partecipato che ha coinvolto associazioni, garanti regionali ed esperti del settore, nasce con lo scopo di  eliminare il dislivello di accesso ai diritti ed ai servizi  presente in Italia e si sviluppa attorno a tre “P”: Provision, Protection & Partecipation. È proprio in merito a quest’ultima che vogliamo spendere qualche parola. La partecipazione al giorno d’oggi è essenziale per alimentare il nostro futuro! Costruire un castello in aria senza le fondamenta equivarrebbe a costruire il nostro futuro senza un minimo d’interesse per quello in cui crediamo e per cui dovremmo combattere, ovvero una carta che attesti i nostri diritti di minorenni. Il progetto è stato formulato tenendo conto degli otto raggruppamenti dei diritti della CRC:

1) misure generali di attuazione dei diritti dell’ infanzia;
2) definizione di minorenne;
3) principi generali: vita, sopravvivenza ,sviluppo, non discriminazione, ascolto e partecipazione;
4) diritti civili e libertà;
5) ambiente familiare;
6) salute e assistenza;
7) educazione, tempo libero e attività culturali;
8) misure speciali per la tutela dei minorenni.
Durante la conferenza, il garante  per l’ infanzia e l’ adolescenza, Vincenzo Spadafora, ci spiegava come questo documento di proposte fosse nato dalla volontà di “portare tutti i minorenni allo stesso nastro di partenza per dare il via al progresso, in modo tale da avere pari opportunità sganciate dall’appartenenza sociale”. “La molla che ha permesso di catapultarci nella stesura del documento” – raccontava –  “è stata la quantità di volti, storie e quindi di persone che, nonostante le varie tangibili realtà differenti, tutti chiedevano un maggiore accesso alla partecipazione”! É proprio questo l’obiettivo prefissato: garantire una certa uniformità e omogeneità in Italia! Ma tutto questo come è possibile? A tal proposito il ministro Maria Elena Boschi attribuisce alla scuola il compito di  limitare la dispersione con un giusto programma integrativo e di attuare una discussa flessibilità nello studio e quindi nell’ arricchimento formativo. Un ruolo altrettanto importante è quello che il ministro attribuisce all’attività ludica. Il gioco è essenziale nello sviluppo fisico, intellettuale, emozionale e sociale di ogni bambino in quanto è proprio grazie a  questo che si sviluppa la socialità, la logica e la creatività!

“Due velocità differenti”, ha commentato invece il costituzionalista Prof. Morrone, che alla conferenza ha mantenuto una linea dura sull’inefficienza dello Stato e le poche risorse investite a favore dei minorenni che, in questi anni, hanno appunto viaggiato su velocità molto inferiori rispetto alle parole quasi utopiche che troviamo nella Costituzione.

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Dalle interviste che noi ragazzi di Radio Kreattiva abbiamo realizzato con i  protagonisti di questa conferenza è emerso che i problemi maggiori che creano un divario tra ragazzi, dal Nord al Sud Italia, siano una forte povertà materiale (che in alcuni casi non permette neanche di garantire due pasti al giorno ad alcune famiglie) e la mancanza di luoghi, tempi e risorse che  le istituzioni mettono a disposizione per attività associative e aggregative dei ragazzi e delle ragazze. Di questo abbiamo parlato con Liviana Marelli, coordinatrice della rete “Batti il cinque”,  promotrice di questo documento di proposta, che ha rimarcato la necessità di dare ai minorenni l’opportunità di diventare cittadini attivi responsabilizzandosi, mettendosi in gioco.

In conclusione di conferenza si è parlato inoltre dell’ambizione, ovvero del desiderio vivo di ottenere quel qualcosa che può fare la differenza! Non si parla solo di desiderio ma anche di speranza che un domani si possa vivere in un mondo migliore e tranquillo basato sulla serenità, sia economica ma soprattutto sociale, di ogni bambino! Ovviamente si dovrà fare tutto con calma, passo dopo passo, in modo tale da non commettere inutili errori di distrazione! E’ anche  questo che il professore Morrone alla fine del suo intervento voleva intendere con l’espressione ” mettere al mondo le nuove generazioni non è un affare privato!” .

Mirare al futuro partendo dal presente, mettendosi in gioco e partecipando, è il compito che ci è stato affidato in questa grandiosa giornata dedicata interamente al minorenne, non solo in quanto essere umano da proteggere e tutelare ma soprattutto come soggetto dotato di competenze da sviluppare e rafforzare e da mettere a disposizione della società!

Ascolta le nostre interviste!

Roma è la città dove la storia del genere umano è iniziata. Roma è dove chiunque ha una storia da raccontare.  Roma è eterna come le sue storie. Storie senza fine ma modificabili, come quelle del Centro Maree. (continua)

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Quest’incontro ha rafforzato in noi la convinzione che per realizzare progetti ed eventi come questi, per rendere i minorenni più partecipi, occorre un grande spirito di collaborazione. Per migliorare la nostra società e i paesi in cui viviamo, che certe volte ci sembrano ostili ed insignificanti, serve partecipazione attiva da parte di tutti: collaborazione da parte di ragazzi, adulti, genitori, nonni, insegnanti e associazioni presenti sul territorio. (continua) (altro…)

Si impara ad essere forte, ma ricorda che la forza ha tanti modi di manifestarsi. Forza non significa non piangere, ma piangere e poi tornare a sorridere“.

Leggi qui lo storytelling:

http://tour.garanteinfanzia.org/2015/03/forza-umilta-e-coraggio-calabria/

Una tappa piena di grandi emozioni: i ragazzi di una Casa Famiglia e di un Istituto Penale Minorile ci hanno trasportato, attraverso pensieri e attività, in quella che è la loro vita. (more)

 

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L’istituto Comprensivo Regio Parco costituisce uno degli esempi più significativi di tale traguardo ospitando 834 alunni di cui 512 di origine straniera (circa il 61% degli alunni!). La stessa Dirigente scolastica, Concetta Mascali, ha affermato che la presenza di molti stranieri non penalizza assolutamente l’apprendimento del restante 39% degli alunni, anzi lo arricchisce di colori, di sensazioni e di emozioni!
Le stesse che abbiamo provato noi, appena varcata la soglia della scuola! Tutti quei colori e quei disegni che predominavano le pareti trasmettevano serenità e felicità, tutto aveva un’aria famigliare.

 

Leggi qui lo storytelling

http://tour.garanteinfanzia.org/2015/03/il-sorriso-dellintercultura/

Ascolta il podcast

https://soundcloud.com/garanteinfanzia/5-torino-diritti-al-futuro-radio-kreattiva

Mare di Libri è un festival di letteratura e cultura, unico in Italia dedicato specificamente a preadolescenti e adolescenti (11-18 anni), e la sua particolarità è di non essere solo un Festival PER i ragazzi, ma di essere organizzato e gestito DA ragazzi (altro…)

Carlotta e Marco raccontano la tappa di #dirittialfuturotour di Milano.

Leggi lo storytelling:

http://tour.garanteinfanzia.org/2015/02/il-tempo-non-e-mai-abbastanza-milano/

Ascolta il podcast:

https://soundcloud.com/garanteinfanzia/3-milano-diritti-al-futuro-radio-kreattiva

I ragazzi e e ragazze di Radio Kreattiva raccontano la seconda tappa del tour diritti al futuro, all’Istituto penale per minorenni di Nisida.

Ascolta il podcast:

https://soundcloud.com/garanteinfanzia/2-nisida-diritti-al-futuro-radio-kreattiva

Leggi lo storytelling:

http://tour.garanteinfanzia.org/2015/02/una-storia-fatta-di-tante-storie-nisida/

 

 

In questa puntata voci e curiosità dalla Festa degli Oratori Salesiani!

Stay tuned!

Voci dall’oratorio di Foggia

Intervista a Fabio Bellino

Intervista a Don Cristiani

Voci da Piazza del Ferrarese

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